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venerdì 28 settembre 2018

Il Belcanto Italiano Duo in concerto: "DA LEOPARDI A GIGLI" - Viaggio a Recanati, tra poesia e musica

Locandina Concerto "DA LEOPARDI A GIGLI" - Recanati, 20 ottobre 2018

L'autunno recanatese continua all'insegna della valorizzazione dell'arte e del territorio marchigiano: la Cooperativa Sociale "la ragnatela" è lieta di presentare uno straordinario concerto intitolato "DA LEOPARDI A GIGLI, Viaggio a Recanati, tra poesia e musica" che avrà luogo sabato 20 ottobre 2018, alle ore 18,00 presso l'Auditorium del Villaggio delle Ginestre.

Il concerto è davvero di "spirito gigliano": nella condivisione gioiosa di grandi capolavori per il popolo, l'Associazione Gigli festeggia così anche la fondazione della Cooperativa "la ragnatela" nei suoi primi quarant'anni di presenza e lavoro sul territorio.

Il programma dell'evento musicale prevede l'esecuzione di brani di musica vocale da camera (nel genere della romanza e della tarantella), di arie d'opera, dall'epoca del bel canto al tardo Ottocento, e di originali pezzi pianistici, alternati alle letture leopardiane scelte, che saranno curate da Nikla Cingolani e Sergio Beccacece.

Le musiche, scelte dai fondatori del "CISBI", Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano ® "Beniamino e Rina Gigli", in collaborazione con l'Associazione "B. Gigli" di Recanati, composte da Mozart, Rossini, Vaccaj, Persiani, Donizetti, Mascagni, Busoni e Puccini, sono legate principalmente al mondo poetico di Leopardi e a quello del melodramma italiano: attenzione speciale è stata data al compositore belcantista Giuseppe Persiani e alla valorizzazione del tenore Beniamino Gigli, con diversi omaggi a questi tre grandi e storici cittadini recanatesi.

Sarà possibile gustare l'unione di poesia e musica, con le composizioni musicali "leopardiane" di Busoni e Mascagni che si ispirarono al componimento poetico "Il sabato del villaggio".
Omaggi gigliani sono invece i brani tratti dall'Elisir d'amore di Donizetti e dalla Bohème di Puccini, due opere liriche tra quelle interpretate spesso assieme da Beniamino e Rina Gigli in Italia ed all'estero, come pure la celebre tarantella napoletana LA DANZA.

Altro piccolo gioiello sarà l'esecuzione dell'aria da camera "Addio dorati sogni", in omaggio al compositore marchigiano ed insegnante di bel canto Nicola Vaccaj, a 170 anni dalla scomparsa, che fa parte del gruppo di composizioni liriche e cameristiche riscoperte grazie alle ricerche musicologiche di Paolo Santarelli, curatore ed organizzatore di rappresentazioni operistiche per "Incontri d'Opera".

Il Belcanto Italiano ® Duo in concerto
Gli interpreti principali di questo meraviglioso recital strumentale-lirico saranno il soprano lirico "di coloratura" Astrea Amaduzzi in duo con il maestro Mattia Peli al pianoforte, apprezzati esecutori già noti alla cittadinanza recanatese.

Il giovane tenore Francesco Curci nei panni di Don Basilio, nelle "Nozze di Figaro" di Mozart con la regia del grande Ugo Benelli a Genova - 19 maggio 2018
Sarà inoltre possibile ascoltare una "nuova voce" della lirica: il giovane e promettente "tenore di grazia" milanese Francesco Curci, attualmente studente di bel canto proprio sotto la guida del soprano Amaduzzi, docente di tecnica vocale rinomata in Italia ed all'estero, la quale sarà prossimamente impegnata in un'importante masterclass internazionale nella splendida città di Praga e, dalla fine di novembre, insegnerà stabilmente all'Accademia Nazionale di Belcanto Italiano di Alessandria. 

Il soprano lirico Astrea Amaduzzi

Ma la "perla musicale" della serata sarà la Cavatina di Ines, la prima aria di coloratura dell'opera "Ines de Castro" di Persiani, che venne eseguita a Recanati per la prima volta nel carnevale 1840, in occasione dell'apertura del teatro cittadino con la rappresentazione della "Beatrice di Tenda" di Bellini, dalla prima donna, il soprano Teresa Asdrubali; essa eseguì proprio quest'aria per la sua "beneficiata" (la rappresentazione teatrale a beneficio particolare di uno degli attori che era un'usanza dell'epoca, oggi sostituita dalla cosiddetta «serata d’onore», la quale però non comporta speciali vantaggi economici per l’attore).

Il Maestro Mattia Peli

A differenza della romanza "Cari giorni", che costituisce la seconda aria di Ines, più volte riproposta a livello esecutivo negli anni recenti dal soprano Amaduzzi (all'Aula Magna, presso la Sede dell'Associazione Gigli, a Palazzo Dalla Casapiccola ed anche al Teatro Persiani), che possiede un'espressione più romantica nell'accento e nella linea vocale, e ricorda le atmosfere tristi di Bellini, la cavatina iniziale di Ines è più improntata, come potrete ascoltare, a mettere in risalto il virtuosismo brillante della coloratura di stampo rossiniano. 


Non mancherà da parte dell'artista Amaduzzi, come ormai siamo abituati a sentire nelle sue performance, l'intervento di ornamentazione-variazione di carattere spontaneo-improvvisativo che nella prima metà dell'800 era normale aspettativa da parte del pubblico e consueta pratica per i cantanti belcantisti, specialmente nella seconda parte della Cabaletta dell'aria del divo o della diva.

Paolo Santarelli
E' sempre grazie a Paolo Santarelli, infaticabile ricercatore e promotore del belcanto marchigiano che ha anche riscoperto recentemente il manoscritto dell'oratorio "Abigaille" di Persiani, che sarà possibile ascoltare un altro momento saliente della "Ines de Castro".
Di questo capolavoro di Persiani, nella rara seconda versione dell'opera, mai eseguita in tempi moderni, vanno ricordati i magici primi interpreti che furono: la Tacchinardi-Persiani, (celebre soprano e prima esecutrice assoluta della Lucia di Lammemoor donizettiana), il Rubini, ed il Lablache nel 1839 a Parigi e Londra. Di fronte al prezioso spartito, Santarelli non ha avuto dubbi nell'affidare alla "voce del belcanto" del soprano Amaduzzi, capace di passare da "messe di voce" e filati in pianissimo negli acuti a mirabolanti agilità vocali, la rinascita della vocalità della grande Tacchinardi-Persiani, moglie del geniale compositore recanatese.

Astrea Amaduzzi, la "voce del belcanto"
E' proprio nella dimensione dell'avvincente "riscoperta" di questi sommi capolavori musicali, ineseguiti da decenni o addirittura da secoli, che l'evento può essere definito, senza dubbio, imperdibile.


Programma musicale - Concerto "DA LEOPARDI A GIGLI" - Recanati, 20 ottobre 2018

PROGRAMMA MUSICALE, in dettaglio :

Concerto "DA LEOPARDI A GIGLI - Viaggio a Recanati, tra poesia e musica" - 20 ottobre 2018
Auditorium del Villaggio delle Ginestre, Recanati - ore 18,00

Belcanto Italiano ® Duo
Astrea Amaduzzi, soprano - Mattia Peli, pianoforte

con la partecipazione straordinaria del giovane "tenore di grazia" Francesco Curci

Letture leopardiane a cura di Nikla Cingolani e Sergio Beccacece


Prima parte:

F. Busoni - Marcia di paesani e contadine (Una festa di villaggio), op.32 per pianoforte solo - Allegro, non troppo - Più calmo - Tempo I. (1882) - Omaggio a Giacomo Leopardi

N. Vaccaj - "Addio dorati sogni", aria da camera (composta dopo il 1836) - Omaggio al compositore marchigiano ed insegnante di bel canto Nicola Vaccaj, a 170 anni dalla scomparsa

W. A. Mozart - "In quegli anni in cui val poco" (da "Le nozze di Figaro", 1786)

G. Persiani - Scena e Cavatina di Ines, "Trascorsa è l'ora - Quando il core in te rapito - Nell'ebbrezza dell'amor", dall'opera lirica "Ines de Castro" (nella 2nda versione per Fanny Tacchinardi-Persiani del 1839) - Omaggio al sommo compositore recanatese Giuseppe Persiani


- intervallo -


Seconda parte:

Puccini - "Donde lieta", romanza di Mimì (da "La bohème", 1896) - 
Omaggio a Beniamino e Rina Gigli

Puccini - "Piccolo Valzer", 1894 (Tema di Musetta: " Quando me'n vo' " - La Bohème, 1896) 
per pianoforte solo

G. Donizetti - "Quanto è bella, quanto è cara" (da "L'elisir d'amore", 1832) - 
Omaggio a Beniamino Gigli

G. Donizetti - "Prendi, per me sei libero" (da "L'elisir d'amore", 1832) - 
Omaggio a Beniamino e Rina Gigli

P. Mascagni - "Garzoncello scherzoso" - Allegro vivace 
(dal Poema musicale "A GIACOMO LEOPARDI", 1898) - Omaggio a Giacomo Leopardi

G. Rossini LA DANZA, tarantella napoletana (1835) - Omaggio a Beniamino Gigli


Il concerto è ad ingresso libero.


Per informazioni :

LA RAGNATELA
Tel: 071.7574254
email: laragnatela2004@gmail.com

sabato 4 agosto 2018

A Recanati il "Belcanto Italiano Duo" sotto le stelle di Palazzo dalla Casapiccola

 
Locandina Concerto Il Belcanto Italiano Duo sotto le stelle - Recanati 10 agosto 2018
 
10 agosto 2018: dopo i successi di Verona, Cremona e Ancona, il "Belcanto Italiano ® Duo" è chiamato ancora una volta ad essere un esempio di eccellenza dell'arte del bel canto. Dalle ore 20,45 il prestigioso "Palazzo dalla Casapiccola" di Recanati, dimora storica del ‘600/’700, aprirà le porte a quanti vorranno assistere a una vera magia del Teatro dell'opera in un palcoscenico naturale di grande spessore.

Il Belcanto Italiano ® Duo formato dal Soprano Astrea Amaduzzi e dal Pianista Mattia Peli, è nato nel 2011 per ri-affrontare in una nuova veste estremamente raffinata un ampio repertorio che spazia dalla musica sacra e operistica italiana a repertori rari, quali le canzoni e danze napoletane, dal '200 al '900, ed i canti ebraici scritti da compositori colti di musica classica, da fine Ottocento all'epoca moderna.

Il Duo si è esibito nelle maggiori città italiane in teatri, auditorium, sale da concerto e basiliche storiche e all'estero a Varsavia. Collabora anche con compositori contemporanei, tra i quali Massimo Moretti di cui il Duo ha eseguito a Rieti in prima mondiale il suo "Interwoven Silences - New York 2011".

La caratteristica principale che colpisce l'ascoltatore, e che contraddistingue i due musicisti, si può riassumere così : il cantante utilizza il proprio organo canoro non solo come voce sopranile, ma anche come strumento ed il pianoforte viene utilizzato non solo come strumento, ma anche come voce cantante, creandosi in tal modo un continuo dialogo, una compenetrazione di intenti e una simbiosi belcantistica unica nel suo genere, tra i due artisti, nel risultato sonoro.

Il recital lirico, organizzato dall'Associazione "B. Gigli" di Recanati, prevede omaggi musicali a Rossini, Leopardi, Persiani e Gigli valorizzando il territorio recanatese. Del soprano belcantista dalla voce angelica Amaduzzi, Beniamino Gigli junior di Roma, nipote del celebre tenore recanatese ha detto: “Astrea Amaduzzi, una cantante dalla tecnica insuperabile” ed ancora: "Il belcanto italiano sei tu”.

Musiche di Bellini, Chopin, Donizetti, Mascagni, Persiani, Puccini, Rossini e Verdi - Ingresso ad offerta libera


Programma del concerto :

Prima parte

V. Bellini - "Casta diva" (Norma, 1831)

G. Rossini - "Bel raggio lusinghier" (Semiramide, 1823) omaggio a Rossini nel 150° anniversario della scomparsa

F. Chopin - Variazione sul tema di Bellini "Suoni la tromba e intrepido" (I Puritani, 1835)

G. Donizetti - "Regnava nel silenzio... Quando rapito in estasi" (Lucia di Lammermoor, 1835) - omaggio a Fanny Tacchinardi-Persiani

- intervallo -

Seconda parte

G. Persiani - "Cari giorni" (Ines de Castro, 2nda vers. per Fanny Tacchinardi-Persiani, 1839)

G. Verdi - "E' strano... Ah fors'è lui... Sempre libera" (La Traviata, 1853) - omaggio a Beniamino e Rina Gigli

P. Mascagni - Intermezzo (Cavalleria rusticana, 1890)

G. Puccini - "Vissi d'arte" (Tosca, 1900)
 

NOTE DI PROGRAMMA, a cura di Mattia Peli

Il primo brano in programma, la preghiera della sacerdotessa Norma, rappresenta esemplificativamente il modello dell'aria d'opera nel bel canto italiano, con un notissimo cantabile belliniano arricchito di ornamentazioni dal sapore di melopea "orientale" nel quale il soprano è chiamato a mostrare note lunghe ed offrire fiati lunghi e la tipica "messa di voce" del periodo d'oro del melodramma.

Il secondo brano è la Cavatina di Semiramide, una delle opere ascoltate ed amate da Leopardi nella quale regna sovrana la coloratura, vale a dire le agilità vocali a cominciare da quelle più espressive nella parte iniziale, che è un misto di recitativo e melodia, fino ad arrivare a quelle più virtuosisticamente esteriori e brillanti nella parte finale più veloce della cabaletta, in cui il soprano ha l'occasione di aggiungere in modo estemporaneo, come si faceva nell'Ottocento, le proprie variazioni personali alla parte scritta da Rossini.

Segue una variazione di Chopin del celebre tema del duetto dei Puritani dell'amato Bellini "Suoni la tromba e intrepido" in cui il compositore polacco trasforma il tempo e il carattere focoso e marziale del brano originale belliniano in una sorta di contemplativo notturno.

Conclude la prima parte del concerto il cavallo di battaglia di una delle più celebri cantanti della prima metà dell'ottocento, Fanny Tacchinardi-Persiani, figlia dell'altrettanto noto tenore Tacchinardi e moglie di Giuseppe Persiani, il grande compositore belcantista recanatese che ci ha lasciato un oratorio e diverse opere liriche. Si tratta della prima aria di Lucia, ricca di ornamentazioni, trilli e agilità vocali, nella "Lucia di Lammermoor", opera scritta da Donizetti proprio per la Tacchinardi-Persiani.

A dare inizio alla seconda parte del concerto, la romanza cantabile "Cari giorni" dal capolavoro operistico di Persiani, "Ines de Castro", nella seconda versione scritta per la moglie Tacchinardi-Persiani nella quale la tessitura è spostata più in alto rispetto all'originale versione per la Malibran e che risulta più ricca di colorature, terminando con una bellissima ed intensa "messa di voce" su un la acuto.

Il secondo brano è la celebre Scena di Violetta nel primo atto della "Traviata" di Verdi, omaggio a Beniamino e Rina Gigli, i quali più di una volta in Italia e all'estero interpretarono assieme l'opera verdiana forse più nota e amata dal pubblico mondiale.

Segue il delicato e cantabile "Intermezzo" orchestrale della Cavalleria rusticana di Mascagni, tanto celebre da essere talvolta anche eseguito cantato sulle parole dell'Ave Maria.

A conclusione del concerto, abbiamo una delle più struggenti arie della lirica italiana: la "preghiera" di Tosca, personaggio che nell'opera di Puccini è una cantante "diva", cantata prima di uccidere Scarpia, la cui melodia ascende e sfoga in un intenso acuto, verso la fine dell'aria, alle parole "perché, perché Signor", cui segue un commovente 'filato' il quale preludia, arrendendosi al destino infausto, alla sua tragica morte che rappresenta anche, da un certo punto di vista, la conclusione di un'epoca e l'inizio di un nuovo secolo.

 
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Per informazioni

E-Mail: associazionegiglirecanati@gmail.com
Sito Web: www.beniaminogigli.it