sabato 4 agosto 2018

A Recanati il "Belcanto Italiano Duo" sotto le stelle di Palazzo dalla Casapiccola

 
Locandina Concerto Il Belcanto Italiano Duo sotto le stelle - Recanati 10 agosto 2018
 
10 agosto 2018: dopo i successi di Verona, Cremona e Ancona, il "Belcanto Italiano ® Duo" è chiamato ancora una volta ad essere un esempio di eccellenza dell'arte del bel canto. Dalle ore 20,45 il prestigioso "Palazzo dalla Casapiccola" di Recanati, dimora storica del ‘600/’700, aprirà le porte a quanti vorranno assistere a una vera magia del Teatro dell'opera in un palcoscenico naturale di grande spessore.

Il Belcanto Italiano ® Duo formato dal Soprano Astrea Amaduzzi e dal Pianista Mattia Peli, è nato nel 2011 per ri-affrontare in una nuova veste estremamente raffinata un ampio repertorio che spazia dalla musica sacra e operistica italiana a repertori rari, quali le canzoni e danze napoletane, dal '200 al '900, ed i canti ebraici scritti da compositori colti di musica classica, da fine Ottocento all'epoca moderna.

Il Duo si è esibito nelle maggiori città italiane in teatri, auditorium, sale da concerto e basiliche storiche e all'estero a Varsavia. Collabora anche con compositori contemporanei, tra i quali Massimo Moretti di cui il Duo ha eseguito a Rieti in prima mondiale il suo "Interwoven Silences - New York 2011".

La caratteristica principale che colpisce l'ascoltatore, e che contraddistingue i due musicisti, si può riassumere così : il cantante utilizza il proprio organo canoro non solo come voce sopranile, ma anche come strumento ed il pianoforte viene utilizzato non solo come strumento, ma anche come voce cantante, creandosi in tal modo un continuo dialogo, una compenetrazione di intenti e una simbiosi belcantistica unica nel suo genere, tra i due artisti, nel risultato sonoro.

Il recital lirico, organizzato dall'Associazione "B. Gigli" di Recanati, prevede omaggi musicali a Rossini, Leopardi, Persiani e Gigli valorizzando il territorio recanatese. Del soprano belcantista dalla voce angelica Amaduzzi, Beniamino Gigli junior di Roma, nipote del celebre tenore recanatese ha detto: “Astrea Amaduzzi, una cantante dalla tecnica insuperabile” ed ancora: "Il belcanto italiano sei tu”.

Musiche di Bellini, Chopin, Donizetti, Mascagni, Persiani, Puccini, Rossini e Verdi - Ingresso ad offerta libera


Programma del concerto :

Prima parte

V. Bellini - "Casta diva" (Norma, 1831)

G. Rossini - "Bel raggio lusinghier" (Semiramide, 1823) omaggio a Rossini nel 150° anniversario della scomparsa

F. Chopin - Variazione sul tema di Bellini "Suoni la tromba e intrepido" (I Puritani, 1835)

G. Donizetti - "Regnava nel silenzio... Quando rapito in estasi" (Lucia di Lammermoor, 1835) - omaggio a Fanny Tacchinardi-Persiani

- intervallo -

Seconda parte

G. Persiani - "Cari giorni" (Ines de Castro, 2nda vers. per Fanny Tacchinardi-Persiani, 1839)

G. Verdi - "E' strano... Ah fors'è lui... Sempre libera" (La Traviata, 1853) - omaggio a Beniamino e Rina Gigli

P. Mascagni - Intermezzo (Cavalleria rusticana, 1890)

G. Puccini - "Vissi d'arte" (Tosca, 1900)
 

NOTE DI PROGRAMMA, a cura di Mattia Peli

Il primo brano in programma, la preghiera della sacerdotessa Norma, rappresenta esemplificativamente il modello dell'aria d'opera nel bel canto italiano, con un notissimo cantabile belliniano arricchito di ornamentazioni dal sapore di melopea "orientale" nel quale il soprano è chiamato a mostrare note lunghe ed offrire fiati lunghi e la tipica "messa di voce" del periodo d'oro del melodramma.

Il secondo brano è la Cavatina di Semiramide, una delle opere ascoltate ed amate da Leopardi nella quale regna sovrana la coloratura, vale a dire le agilità vocali a cominciare da quelle più espressive nella parte iniziale, che è un misto di recitativo e melodia, fino ad arrivare a quelle più virtuosisticamente esteriori e brillanti nella parte finale più veloce della cabaletta, in cui il soprano ha l'occasione di aggiungere in modo estemporaneo, come si faceva nell'Ottocento, le proprie variazioni personali alla parte scritta da Rossini.

Segue una variazione di Chopin del celebre tema del duetto dei Puritani dell'amato Bellini "Suoni la tromba e intrepido" in cui il compositore polacco trasforma il tempo e il carattere focoso e marziale del brano originale belliniano in una sorta di contemplativo notturno.

Conclude la prima parte del concerto il cavallo di battaglia di una delle più celebri cantanti della prima metà dell'ottocento, Fanny Tacchinardi-Persiani, figlia dell'altrettanto noto tenore Tacchinardi e moglie di Giuseppe Persiani, il grande compositore belcantista recanatese che ci ha lasciato un oratorio e diverse opere liriche. Si tratta della prima aria di Lucia, ricca di ornamentazioni, trilli e agilità vocali, nella "Lucia di Lammermoor", opera scritta da Donizetti proprio per la Tacchinardi-Persiani.

A dare inizio alla seconda parte del concerto, la romanza cantabile "Cari giorni" dal capolavoro operistico di Persiani, "Ines de Castro", nella seconda versione scritta per la moglie Tacchinardi-Persiani nella quale la tessitura è spostata più in alto rispetto all'originale versione per la Malibran e che risulta più ricca di colorature, terminando con una bellissima ed intensa "messa di voce" su un la acuto.

Il secondo brano è la celebre Scena di Violetta nel primo atto della "Traviata" di Verdi, omaggio a Beniamino e Rina Gigli, i quali più di una volta in Italia e all'estero interpretarono assieme l'opera verdiana forse più nota e amata dal pubblico mondiale.

Segue il delicato e cantabile "Intermezzo" orchestrale della Cavalleria rusticana di Mascagni, tanto celebre da essere talvolta anche eseguito cantato sulle parole dell'Ave Maria.

A conclusione del concerto, abbiamo una delle più struggenti arie della lirica italiana: la "preghiera" di Tosca, personaggio che nell'opera di Puccini è una cantante "diva", cantata prima di uccidere Scarpia, la cui melodia ascende e sfoga in un intenso acuto, verso la fine dell'aria, alle parole "perché, perché Signor", cui segue un commovente 'filato' il quale preludia, arrendendosi al destino infausto, alla sua tragica morte che rappresenta anche, da un certo punto di vista, la conclusione di un'epoca e l'inizio di un nuovo secolo.

 
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Per informazioni

E-Mail: associazionegiglirecanati@gmail.com
Sito Web: www.beniaminogigli.it

venerdì 13 luglio 2018

Il soprano Amaduzzi, "Voce del Belcanto", nel nome di Gigli per i 40 anni de "La Ragnatela" - Recanati, 14 luglio 2018

Oggi 14 luglio 2018 la Cooperativa Sociale Onlus recanatese "LA RAGNATELA", nata nel 1977, festeggia i 40 di vita sul territorio.

Il soprano e deocente internazionale di Belcanto Italiano Astrea Amaduzzi assieme a Pierluca Trucchia, Pres. dell'Ass. "B. Gigli" di Recanati
A dare l'avvio ai festeggiamenti della giornata sarà la S. Messa celebrata da S.E. Monsignor Nazzareno Marconi alle ore 18,00 nella Chiesa del Convento dei Frati Cappuccini di Recanati con la straordinaria partecipazione musicale di Astrea Amaduzzi, pregievole soprano e rinomata docente internazionale di tecnica vocale del Belcanto Italiano, assieme alla voce tenorile di Pierluca Trucchia, Presidente della storica trentennale Associazione "Beniamino Gigli" di Recanati, accompagnati pianisticamente dal Maestro Mattia Peli.

Programma della Festa per i 40 anni de "La Ragnatela" - Recanati, 14 luglio 2018 - con la partecipazione musicale del soprano Astrea Amaduzzi, del Maestro Mattia Peli e del Pres. dell'Ass. "B. Gigli" di Recanati Pierluca Trucchia
L'esempio canoro vivente, che il pubblico domani sera a Recanati potrà ancora una volta gustare dal vivo, e di cui potrà constatare il valore qualitativo, nella "voce del belcanto" del soprano Amaduzzi, lo diceva anche Beniamino Gigli, val più di mille teorie e metodi di canto, venduti per ricette infallibili molte volte da parte di personaggi che si improvvisano maestri di canto ma che non sanno cantare o hanno sempre cantato male e non possono quindi produrre un esempio vocale professionale che sia un modello di perfezione per i singoli e la collettività :

"il miglior augurio che io sento di fare ad ogni giovane iniziato nel canto è quello di poter essere, durante i suoi anni di preparazione e di studio, amico e compagno di qualche artista provetto che trasfonda in lui il suo fervore di perfezione con quella che resta e resterà sempre la scuola migliore: L’ESEMPIO.
Io, vedete, non cesso e non cesserò mai di testimoniare la mia gratitudine alla grande Rosina Storchio, a fianco della quale, nei primordi della mia carriera, ho appreso più che con qualsiasi maestro.
In fatto d’arte, e specialmente a proposito del canto, la teoria risulta spesso impotente; ripeto che soltanto l’esempio vale qualche cosa; esempio che riuscirà tanto più fecondo, quanto più sarà il prodotto organico d’un lavoro sano e di uno spirito creatore..."

(Beniamino Gigli - "Confidenze", Istituto per l’Enciclopedia De Carlo, 1942)


Infatti, l'Amaduzzi con il supporto del Maestro Peli ha saputo dal 2011 ad oggi calamitare a sé centinaia di studenti di canto, dai principianti agli avanzati, e persino professionisti che hanno voluto avvalersi del suo dono dell'insegnamento e dell'esperienza del soprano abruzzese, che da oltre vent'anni a questa parte canta in Italia e all'estero in produzioni operistiche, concerti e recital, lavorando ed esibendosi sempre come solista per l'Accademia Chigiana di Siena, Teatro Grande di Brescia, Teatro Verdi di Pisa, Accademia Lirica Mantovana, Fondazione Toscanini di Parma, Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Magnani di Fidenza, Teatro Verdi di Busseto, Teatro Alighieri di Ravenna, in particolare nelle produzioni di "Le Nozze di Figaro" (Marcellina), "La Cenerentola" (Clorinda) e "Don Carlo" (Voce dal Cielo), Teatro Guardassoni di Bologna, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro dei Rinnovati di Siena, Teatro Comunale di Todi, Teatro Marrucino di Chieti, Teatro Filo di Cremona, Teatro Rossetti di Vasto, Teatro Comunale di L'Aquila, Teatro Flavio di Rieti, Teatro delle Emozioni di Roma e nella prestigiosa “Sala Maffeiana” del Teatro Filarmonico di Verona.

Il soprano belcantista Astrea Amaduzzi con Luigi Vincenzoni, nipote recanatese del celebre tenore Beniamino Gigli
Vincitrice unica, per la categoria femminile, nell'ottobre 2005, del IV Concorso Internazionale di Musica Sacra di Roma, nel giugno 2007 viene insignita del "Diploma d'Onore" al Torneo Internazionale TIM di Roma.
A Roma ha cantato in spazi prestigiosi quali Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, Chiesa di Santa Maria in Vallicella, Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Basilica di Santa Maria sopra Minerva, Auditorium Università La Sapienza, Sala Paolina di Castel Sant'Angelo e Sala Accademica del Conservatorio di Musica "Santa Cecilia".

Il Belcanto Italiano Duo (Astrea Amaduzzi, soprano - Mattia Peli, pianoforte e organo) nella Cattedrale di S. Flaviano a Recanati in occasione del Concerto, dedicato a Beniamino e Rina Gigli, del 30 agosto 2017
La sua scuola è quella antica dell'età dell'oro della lirica. Allieva di Carmela Remigio (che studiò con Nicoletta Panni, allieva a sua volta del grande e storico soprano Giannina Arangi-Lombardi dagli indimenticabili "filati"), si é perfezionata con Leone Magiera, Pianista accompagnatore e Direttore d'orchestra preferito di Pavarotti, Claudio Desderi, Biancamaria Casoni, Barbara Demaio ed Enzo Dara.
Molto richiesta in particolare come "ricostruzionista della voce", ha insegnato regolarmente dal 2012 ad oggi a studenti e cantanti di tutti i registri vocali (provenienti da Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Messico, Colombia, Cile, Brasile, Russia, Georgia, Germania, Belgio, Polonia, Croazia, Cipro, Iran, Turchia, Lettonia, Kazakistan, Taiwan, Singapore, Cina, Corea del sud) puntando alla rieducazione di errata impostazione vocale, attraverso l'insegnamento tecnico della Scuola di Belcanto Italiano che prevede principalmente: corretta respirazione diaframmatico-intercostale, uso dei risuonatori della "maschera", il "giro vocale", libertà della laringe, rilassamento della gola, risoluzione dei "passaggi" di registro, gestione dei registri "di petto", "misto", "di testa" e sovracuti, dominio dei "filati" (messe di voce, comprese) e delle "mezze voci", tecnica della coloratura per tutte le voci.


Dal 2012 è insegnante di Tecnica Vocale e Interpretazione di "International Music Lessons" e dal 2013 delle "Belcanto Italiano Masterclasses" e della "Belcanto Italiano Academy" (Roma, Lecce, Ravenna, Varsavia).
Dal 2015 è incaricata da Beniamino Gigli jr, nipote del grande Tenore Italiano, a rappresentare in Italia e nel mondo lo stile e la tecnica della Scuola di Canto, definendo Astrea Amaduzzi come “una cantante dalla tecnica insuperabile”; diventa così membro del “Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano ® Beniamino e Rina Gigli” di Recanati, ed è docente dei corsi di Studio ivi organizzati e instancabile ambasciatrice dell’arte del Belcanto nel mondo.

Il Belcanto Italiano Duo nella cantoria della Cattedrale di S. Flaviano a Recanati, vicino alla firma del tenore Beniamino Gigli

Come dichiarò Alfredo Kraus, in un'intervista pubblicata sul Parador de Nerja nel 1996:
¿tienes dominio del “fiato”, de los “agudos”, o de la “MESSA DI VOCE”?… muéstraselo al público siempre, pero sobretodo a quien está frente a ti esperando recibirlo… aunque vaya contra nuestros intereses, prefiero incluso las grabaciones particulares realizadas durante una representación… ahí no existen trucos, sólo el artista frente a su público.»

E la grande Emma Calvè disse già nel 1923, come riportato da Frederick Martens in "The Art of the Prima Donna and Concert Singer": "Sceglietevi una maestra che illustri i suoi intendimenti con la propria voce, quando vi sta insegnando. (...) Per me c'è sempre qualcosa d'illogico nel selezionare qualcuno vocalmente muto per insegnare le bellezze della produzione del suono. Se non potessi mostrare ai miei allievi ciò che intendo, attraverso l'esempio della mia voce non penso che mi dovrei sentire giustificata ad insegnare loro."


Il caso di Astrea Amaduzzi riunisce due rarità quello dell'ottima cantante e dell'ottima docente di canto, che la messa di voce, le agilità vocali e tutto ciò che costituisce il vero Bel Canto le offre e mostra costantemente nelle proprie performances pubbliche tanto quanto nell'insegnamento e "passaggio del testimone" alle nuove generazioni di giovani.


Non perdetevi la possibilità unica di ascoltare dal vivo questa eccezionale artista lirica.



Durante la S.Messa delle 18,00 ascolterete brani sacri "gigliani" quali l'Ave Maria di Schubert, il Panis angelicus di Franck, l'Ave Maria di Gounod-Bach e Pietà Signore di Stradella.




giovedì 7 giugno 2018

"Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE International Italia - Cina" - Roma, 26 maggio 2018

"Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE International Italia - Cina" - Roma, 26 maggio 2018 : in memoria del celebre Tenore recanatese, 10 studenti di canto lirico, 5 provenienti dalla Cina e 5 dall’Italia si sono uniti in una contesa canora che ha avuto luogo nella prestigiosa Sala accademica del Conservatorio "Santa Cecilia", alla presenza del Sindaco di Roma Virginia Raggi.

Ad organizzare l'importante evento mondiale è stato il Dr. Beniamino Gigli Jr nipote dell’omonimo tenore marchigiano, assieme alla preziosa collaborazione della figlia Francesca Romana Gigli, che ha promosso la manifestazione con queste parole: "Vi è mai capitato di trovarvi di fronte alla vostra "Grande Occasione"? Per i giovani talenti del mondo della musica Lirica a partire dal 26 maggio 2018 è possibile. Questa data ha rappresentato il primo appuntamento dell’ambizioso percorso: “Beniamino Gigli: La Grande Occasione International” nella declinazione World che condurrà alcuni talenti al successo."


Il Sindaco di Roma Virginia Raggi, sul palco della Sala accademica del Conservatorio di musica "Santa Cecilia" per l'audizione internazionale "Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE 2018"

La serata è stata preceduta dal “Waiting for … Beniamino Gigli: La Grande Occasione International” svoltosi il 25 maggio 2018, alle ore 18,00, presso lo Show Room Frattali di via Aurelia. Un momento di musica con al pianoforte Asia Beniamina Gigli, pronipote del grande Maestro, che ha accompagnato il tenore Lorenzo Guetti e con “la voce del bel canto” di Astrea Amaduzzi accompagnata dal M° Mattia Peli. Sulle note delle più belle romanze è stato possibile degustare vini della cantina Casale della Ioria, eccellenza del nostro territorio laziale.




Il soprano Astrea Amaduzzi, interprete della romanza "Casta diva" dalla Norma di Bellini, nella tonalità originale di sol maggiore, raramente eseguita nella storia dai soprani


La giovane pianista Asia Gigli, figlia di Beniamino Gigli jr. nipote omonimo del grande tenore recanatese


I musicisti partecipanti dell'appuntamento "Waiting for...Beniamino Gigli", tra i quali si sono esibiti fuori programma anche il giovanissimo mezzosoprano Marta Pacifici ed il tenore Roberto Russo

Il progetto, nato per la valorizzazione del bel canto italiano e del talento lirico, è stato declinato nella sua versione Internazionale insieme all’agenzia di comunicazione Leeloo, per ripensare ad un nuovo modo di promuovere la Lirica.
“Dopo aver frequentato molti concorsi canori - afferma Beniamino Gigli Jr - mi è venuto in mente che per un giovane allievo che ha l’aspirazione di cantare la cosa più importante per entrare nel mondo del lavoro è farsi sentire da giurie importanti.”
Prosegue poi Roberto Giuliani, Direttore del Conservatorio di Musica Santa Cecilia:
“Come Direttore del Conservatorio sono molto felice di partecipare all’iniziativa Beniamino Gigli: La Grande Occasione. Questo 26 maggio ospiteremo la declinazione International del progetto, prova generale del più ampio programma che vedrà attraversare Paesi come le Americhe, la Corea del Sud, la stessa Cina solo per citarne alcuni. I protagonisti saranno sempre i ragazzi, i giovani talenti lirici che negli anni verranno selezionati.”



I dieci cantanti partecipanti, 5 cinesi e 5 italiani, nell'audizione internazionale "Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE 2018"

I protagonisti della manifestazione canora sono stati i dieci giovani partecipanti selezionati, 5 cantanti provenienti dalla Cina e 5 cantanti del Conservatorio di Santa Cecilia, che si sono incontrati e scontrati cantando ognuno due brani d'opera.

I giovani concorrenti cinesi sono stati il basso Huang Junpeng, il soprano Yu Xiaoxi, il tenore Ma Jun, il baritono Chen Yuzhu, il soprano Guo Fei, mentre quelli italiani sono stati il soprano Arianna Giuffrida, il tenore Valerio Borgioni, il soprano Martina Gresia, il soprano Angela Manolio, il mezzosoprano Federica Paganini, che si sono confrontati davanti a una prestigiosa giuria internazionale formata dal famoso soprano Cecilia Gasdia, attualmente sovrintendente dell’Arena di Verona, Roberto Giuliani Direttore del Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma, Beniamino Gigli presidente associazione Beniamino Gigli Jr di Roma, Augusto Lombardi Agente lirico MAP (Mafara Artist) Promotion) di Verona, Vincenzo De Vivo Direttore artistico Opera Ancona Jesi e Accademia Lirica di Osimo, Francesca Franci mezzosoprano, Yu Dani Soprano e docente del Conservatorio di Musica di Pechino, Soeun Jeon soprano e docente di canto, Stefano Gottin presidente Wunderkammer Orchestra, Pierluca Trucchia presidente Associazione B. Gigli di Recanati, Raina Infantino soprano, Nicola Della Santina presidente Associazione Giovani all’Opera. Ad accompagnare i cantati al  pianoforte i maestri Ida Iannuzzi e Rita Lo Giudice.



Ad aprire e chiudere la serata, voluta da Gigli jr. stesso, è stata un’ospite d’eccezione: il soprano belcantista e docente internazionale di tecnica vocale Astrea Amaduzzi accompagnata al pianoforte dal M° Mattia Peli, noti come "Belcanto Italiano Duo" e molto applauditi, che ha "regalato" al pubblico accorso nella Sala accademica del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma due "perle" del repertorio del Bel Canto italiano: la brillante Cavatina di coloratura di Semiramide "Bel raggio lusinghier", dalla "Semiramide" di Rossini, e la celebre romanza "Casta diva" dalla "Norma" di Bellini eseguita nella sua veste originale, vale a dire un tono sopra, in sol maggiore, invece che in fa maggiore. La tonalità consueta più bassa fu introdotta dalla prima interprete assoluta Giuditta Pasta col consenso dell'autore, ma la tonalità originale dà un colore più chiaro e lunare all'aria belliniana.



L'interpretazione dell'Amaduzzi di questa romanza si inscrive nella storia dell'eccezionalità, infatti in precedenza solo gli storici soprani Sutherland e Sills la cantarono in questa tonalità ed il pubblico romano ha potuto perciò godere di un momento davvero unico e raro. Nel contempo, è stato anche un omaggio gigliano poiché il grande tenore recanatese interpretò il ruolo di Pollione come suo 55esimo ed ultimo debutto operistico, in una carriera durata ben 41 anni, nell'anno 1945 al Teatro dell'Opera di Roma.



L'Amaduzzi ha rappresentato così il puro stile belcantistico italiano, fatto di ricercata purezza di suoni sempre "sul fiato", di un perfetto legato, di alternanza tra "piena voce" e "mezza voce", di agilità vocali, da quelle più espressive a quelle virtuosistiche, senza dimenticare di sfoggiare acuti e sopracuti così come l'effetto della "messa di voce" e quello creativo e personale, come si faceva nell'Ottocento, delle ornamentazioni e variazioni in fase cadenzale e nella cabaletta "Dolce pensiero" rossiniana.


Ha affermato l'Amaduzzi: «Ho cantato diverse volte "Casta Diva" in concerto, nella consueta tonalità di fa maggiore, ma mai prima d'ora così come Bellini l'aveva pensata e scritta, in sol maggiore, prima di abbassarla di un tono su richiesta di Giuditta Pasta. Il fluire continuo dell'infinita melodia belliniana viene increspato lievemente da piccoli gruppi di colorature che esigono una voce perfettamente libera. Cantare quest'aria così è stato come "volare", liberando la mia anima con quello che io sono.»
Il Belcanto Italiano Duo, formato dal soprano Astrea Amaduzzi e dal M° Mattia Peli al pianoforte ha rappresentato il belcanto italiano nell'evento musicale Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE International Italia - Cina 2018 nella Sala accademica del Conservatorio di musica "Santa Cecilia"

Mentre queste sono le parole del M° Peli: «Siamo rimasti sorpresi positivamente di ricevere, anche noi, pur essendo ospiti speciali, questi attestati. Premiano la nostra partecipazione esecutiva, con due arie di bel canto offerte al pubblico, e vengono ricevuti da Astrea Amaduzzi fondatrice e pres. dell'ass. "Belcanto Italiano", nonché membro dell'ass. Gigli di Recanati, e da me medesimo, co-fondatore dell'ass. "Belcanto Italiano" e pres. del Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano "Beniamino e Rina Gigli" di Recanati nonché membro dell'ass. Gigli. E' stato un piacere ed onore esibirsi omaggiando tuo nonno, caro Beniamino Gigli!»




Il soprano Astrea Amaduzzi, Beniamino Gigli jr., la figlia Asia Gigli e Cecilia Gasdia

Il vincitore del confronto canoro, il basso cinese Huang Junpeng, ha ricevuto in premio il riconoscimento “Beniamino Gigli Golden Memorial.”



Questa la classifica finale completa, decisa dalla giuria presieduta da Cecilia Gasdia:

1° classificato - Huang Junpeng, basso
2° classificato - Valerio Borgioni, tenore
3° classificato - Ma Jun, tenore
4° classificata - Martina Gresia, soprano
5° classificato - Yu Xiaoxi, soprano
6° classificato - Federica Paganini, mezzosoprano
7° classificato - Chen Yuzhu, baritono
8° classificato - Arianna Giuffrida, soprano
9° classificato - Guo Fei, soprano
10° classificato - Angela Manolio, soprano

Nell'ambito dell'evento, il Presidente della storica trentennale Associazione "B.Gigli" di Recanati Pierluca Trucchia ha omaggiato il Sindaco di Roma Virginia Raggi consegnandole personalmente il libro gigliano "Beniamino Gigli una voce nel mondo un'anima sul territorio".

Il pres. dell'Associazione "B.Gigli" di Recanati, Pierluca Trucchia, consegna personalmente il libro "Beniamino Gigli una voce nel mondo un'anima sul territorio" al Sindaco di Roma Virginia Raggi



Erano presenti nel pubblico anche personalità storiche della lirica quali il tenore Piero Visconti e la moglie del baritono Gabriele Floresta, nonché gli amministratori del Comune di Recanati (Ass. alle culture e Vicesindaco).

Il tenore Piero Visconti tra il pubblico dell'evento Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE 2018

Beniamino Gigli jr. con il Sindaco di Roma Virginia Raggi


lunedì 4 giugno 2018

L'associazione "B.Gigli" di Recanati omaggia il Sindaco di Roma con un libro gigliano

Nell'ambito dell'evento mondiale "Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE" che ha avuto luogo nella prestigiosa Sala accademica del Conservatorio "Santa Cecilia" in Roma, il 26 maggio 2018, il Presidente della storica trentennale Associazione "B.Gigli" di Recanati Pierluca Trucchia ha omaggiato il Sindaco di Roma Virginia Raggi consegnandole personalmente il libro gigliano "Beniamino Gigli una voce nel mondo un'anima sul territorio".

Pierluca Trucchia, presidente dell'Ass. Gigli di Recanati consegna personalmente un pregevole libro gigliano al Sindaco di Roma Virginia Raggi

Ricordiamo che la carriera di Gigli è durata ben 41 anni, ma gran parte della sua vita, dopo gli anni al Metropolitan di New York, si è svolta a Roma. A Roma ha cantato giovanissimo proprio a Santa Cecilia nei primi saggi canori, a Roma cantò spesso trionfando sia alle Terme di Caracalla che al Teatro dell'Opera, ed a Roma fece il suo 55esimo ed ultimo debutto della carriera, nel 1945, nel ruolo di Pollione nella"Norma" di Bellini.

Beniamino Gigli junior e Pierluca Trucchia, presidente dell'Associazione Gigli di Recanati, nel lieto momento della consegna del libro gigliano al Sindaco di Roma, Virginia Raggi

L'evento musicale è stato organizzato da Beniamino Gigli junior, nipote omonimo del celebre tenore recanatese, con la collaborazione della figlia Francesca Romana Gigli.
I protagonisti della manifestazione canora sono stati i dieci giovani partecipanti selezionati, 5 cantanti provenienti dalla Cina e 5 cantanti del Conservatorio di Santa Cecilia, che si sono incontrati e scontrati cantando ognuno due brani d'opera.
I giovani concorrenti cinesi sono stati il basso Huang Junpeng, il soprano Yu Xiaoxi, il tenore Ma Jun, il baritono Chen Yuzhu, il soprano Guo Fei, mentre quelli italiani sono stati il soprano Arianna Giuffrida, il tenore Valerio Borgioni, il soprano Martina Gresia, il soprano Angela Manolio, il mezzosoprano Federica Paganini, che si sono confrontati davanti a una prestigiosa giuria internazionale formata dal famoso soprano Cecilia Gasdia, attualmente sovrintendente dell’Arena di Verona, Roberto Giuliani Direttore del Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma, Beniamino Gigli presidente associazione Beniamino Gigli Jr di Roma, Augusto Lombardi Agente lirico MAP (Mafara Artist) Promotion) di Verona, Vincenzo De Vivo Direttore artistico Opera Ancona Jesi e Accademia Lirica di Osimo, Francesca Franci mezzosoprano, Yu Dani Soprano e docente del Conservatorio di Musica di Pechino, Soeun Jeon soprano e docente di canto, Stefano Gottin presidente Wunderkammer Orchestra, Pierluca Trucchia presidente Associazione B. Gigli di Recanati, Raina Infantino soprano, Nicola Della Santina presidente Associazione Giovani all’Opera. Ad accompagnare i cantati al  pianoforte i maestri Ida Iannuzzi e Rita Lo Giudice.

Al termine delle audizioni, è risultato primo classificato il basso cinese Huang Junpeng.

Hanno partecipato, come ospiti eccezionali, voluti dallo stesso Gigli junior il BelcantoItaliano Duo, Astrea Amaduzzi – soprano e Mattia Peli – pianoforte, con l’esecuzione di due brani di bel canto: “Bel raggio lusinghier” dalla Semiramide di Rossini e, in omaggio a Gigli, “Casta diva” (in tonalità originale di sol maggiore) dalla “Norma” di Bellini.


Il Belcanto Italiano Duo sul palcoscenico della Sala accademica del Conservatorio di "Santa Cecilia" il 26 maggio 2018, nell'evento gigliano "Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE"


I 10 giovani cantanti cinesi ed italiani nell'audizione "Beniamino Gigli LA GRANDE OCCASIONE 2018" organizzata da Beniamino Gigli junior di Roma
Il Belcanto Italiano Duo, con Cecilia Gasdia, Beniamino Gigli junior e la figlia, giovane pianista, Asia Gigli ed il direttore del Conservatorio di "Santa Cecilia"